Quando una persona cara muore all’estero, riportarla in Italia richiede il coordinamento di autorità sanitarie, comuni, consolati e operatori funebri di due Paesi — in un momento in cui la famiglia avrebbe bisogno di tutto tranne che di burocrazia. Il nostro servizio di rimpatrio salma in Italia esiste per questo: prendiamo in carico ogni passaggio, dal luogo del decesso fino alla consegna alla famiglia, con assistenza 24 ore su 24 in italiano e rumeno.

In questa pagina trovate la procedura completa del trasporto della salma dall’estero in Italia: cosa fare subito, quali documenti servono, cosa cambia tra Paesi europei ed extraeuropei, i tempi realistici e come si compone il costo.

Per un aiuto immediato: +40 767 034 415, attivo giorno e notte, festivi inclusi.

Morte all’estero: le prime cose da fare

Nelle prime ore conta soprattutto non commettere passi falsi. Quattro azioni coprono l’essenziale:

  • Ottenere la constatazione del decesso — la rilascia il medico o l’ospedale del luogo. È il documento da cui parte tutto.
  • Avvisare il consolato italiano competente per la zona del decesso. Il consolato registra il decesso e, quando necessario, rilascia il nulla osta all’introduzione della salma in Italia.
  • Non firmare contratti locali affrettati — alcune agenzie del posto fanno pressione sulle famiglie in stato di shock. Prima di impegnarvi, chiedete un secondo preventivo.
  • Contattare un operatore specializzato nel trasporto internazionale — da quel momento le pratiche possono essere seguite per voi, a distanza.

Come funziona il rientro della salma in Italia, passo dopo passo

La procedura segue sempre la stessa spina dorsale, con variazioni in base al Paese:

  • 1. Presa in carico — presso ospedale, obitorio, casa di riposo o abitazione privata nel Paese del decesso.
  • 2. Preparazione della salma e feretro a norma — trattamento previsto dalle norme locali e cassa conforme agli standard del trasporto funebre internazionale (doppia cassa, zinco, sigillatura).
  • 3. Documenti — certificato di morte, documentazione sanitaria, passaporto mortuario o nulla osta consolare a seconda del Paese (dettagli nel paragrafo seguente).
  • 4. Autorizzazioni al trasporto — rilasciate dalle autorità locali e coordinate con quelle italiane.
  • 5. Trasporto verso l’Italia — su strada con mezzi autorizzati per i Paesi europei; via aerea tramite partner per le tratte più lunghe o extra-europee.
  • 6. Consegna in Italia — al comune, all’impresa funebre locale o direttamente alla famiglia, per la cerimonia e la sepoltura.

I documenti necessari per il rimpatrio in Italia

L’elenco esatto dipende dal Paese di partenza, ma il nucleo è sempre lo stesso:

  • Certificato di morte, in versione internazionale o tradotto e legalizzato — qui trovate la guida al certificato di morte internazionale;
  • Documentazione sanitaria che escluda malattie infettive e attesti l’idoneità al trasporto;
  • Passaporto mortuario, per i Paesi che aderiscono alla convenzione internazionale che lo prevede;
  • Nulla osta del consolato italiano all’introduzione della salma, quando il passaporto mortuario non è applicabile;
  • Autorizzazione al trasporto rilasciata dalle autorità del Paese di partenza;
  • Verbale di chiusura e sigillatura del feretro.

Di tutti questi documenti ci occupiamo noi, coordinandoci con le autorità locali e con il consolato. La famiglia non deve inseguire gli uffici di un Paese straniero.

Paese europeo o extraeuropeo: cosa cambia

Paesi con passaporto mortuario Altri Paesi
Documento chiave Passaporto mortuario rilasciato dalle autorità locali Nulla osta del consolato italiano + pratiche consolari complete
Trasporto tipico Su strada, con mezzi funebri autorizzati Aereo, tramite partner e cargo autorizzati
Tempi indicativi In genere pochi giorni lavorativi Più lunghi: dipendono dal consolato e dai voli disponibili
Complessità Procedura standardizzata Ogni caso va verificato con il consolato competente

Per i rientri dall’Europa — Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Romania — il trasporto su strada con mezzi autorizzati è quasi sempre la soluzione più rapida ed economica. Per le tratte extraeuropee organizziamo il rientro via aerea con partner specializzati, seguendo il coordinamento fino alla consegna.

Quanto tempo serve

Nella maggior parte dei rientri da Paesi europei, tra il decesso e l’arrivo in Italia passano in genere dai 3 ai 7 giorni lavorativi, a seconda della velocità con cui le autorità locali rilasciano documenti e autorizzazioni. Dai Paesi extraeuropei i tempi si allungano, perché entrano in gioco il consolato e la disponibilità dei voli. Al primo contatto verifichiamo la situazione specifica e vi diamo una stima onesta, non una promessa generica.

Quanto costa riportare una salma in Italia

Il costo dipende da quattro fattori: il Paese e la località del decesso, la distanza da percorrere, la modalità di trasporto (strada o aereo) e le pratiche richieste, incluse eventuali traduzioni e legalizzazioni. Per questo non pubblichiamo una cifra unica: sarebbe inaffidabile.

Forniamo invece un preventivo gratuito, scritto e dettagliato dopo una breve telefonata in cui raccogliamo le informazioni essenziali. Nessun impegno e nessuna sorpresa in fattura: quello che vi indichiamo è quello che pagate.

Un’alternativa più semplice: il rimpatrio delle ceneri

Se la famiglia sceglie la cremazione nel Paese del decesso, il rientro dell’urna è una procedura molto più snella e meno costosa del trasporto del feretro: l’urna può viaggiare anche in aereo con documenti ridotti. Trovate i dettagli nella pagina su cremazione e trasporto delle ceneri.

Chi siamo

Il gruppo MGM opera da anni nel trasporto funebre internazionale, in entrambe le direzioni: il rimpatrio delle salme dall’Italia verso la Romania e il rientro delle salme dall’estero verso l’Italia. Mezzi propri autorizzati, un unico referente per la famiglia e assistenza continua in italiano e rumeno.

Domande frequenti

Chi rilascia il nulla osta per riportare una salma in Italia?

Il consolato italiano competente per la zona in cui è avvenuto il decesso. Per i Paesi in cui è previsto il passaporto mortuario, quel documento sostituisce gran parte della trafila consolare. In entrambi i casi ci occupiamo noi del coordinamento.

Quanto tempo serve per il rimpatrio di una salma in Italia?

Dai Paesi europei, in genere 3–7 giorni lavorativi dal momento in cui i documenti locali sono disponibili. Dai Paesi extraeuropei i tempi dipendono dal consolato e dai voli: vi diamo una stima realistica al primo contatto.

È possibile riportare una salma in Italia dal Regno Unito o dalla Svizzera?

Sì. Gestiamo rientri dall’intera Europa — Regno Unito e Svizzera compresi — oltre che da Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Spagna e Romania. Le procedure cambiano da Stato a Stato, ma la famiglia viene guidata in ogni fase.

La salma può viaggiare su strada?

Sì, all’interno dell’Europa è la modalità più utilizzata: mezzi funebri autorizzati al trasporto internazionale, feretro a norma e documenti al seguito. Per le distanze maggiori si valuta il trasporto aereo.

Il servizio è attivo anche di notte e nei giorni festivi?

Sì, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi. Chiamate il +40 767 034 415 per assistenza immediata in italiano e rumeno.

Parlate con noi, prima di decidere

Anche se non avete ancora scelto a chi affidarvi, una telefonata vi chiarisce in dieci minuti quali passaggi vi aspettano e quali costi sono realistici. Chiamate il +40 767 034 415 oppure scrivete dalla pagina contatti: rispondiamo a qualsiasi ora.